Catanzaro – Un corso formativo sulla ricerca e la raccolta dei tartufi in Calabria con il contributo di rappresentanti istituzionali ed esperti del settore. E’ quanto si è svolto questa mattina su iniziativa di Calabria Verde nella sala verde della cittadella regionale. Il corso, propedeutico agli esami per il conseguimento del patentino abilitante alla ricerca e raccolta del tartufo, ha visto l’intervento di di Teodoro Gigliotti del Gruppo Micologico Reventino.

“E’ opportuno che le Autorità sappiano che le tartufaie producono reddito e consentono agli agricoltori di rimanere in campagna: la causa principale dei dissesti idrogeologici è dovuta all’abbandono delle campagne – ha sottolineato Gigliotti. La tartufaia – ha aggiunto – non necessita di un lavoro continuo, l’agricoltore può dedicarsi ad altre attività produttive come la coltivazione delle piante officinali o all’allevamento zootecnico. Il tartufo è un prodotto pregiato che richiama acquirenti ma anche altri prodotti aziendali che vengono così valorizzati. Gli Enti preposti allo sviluppo delle zone rurali devono capire che il tartufo è un ottimo veicolo per lo sviluppo sociale ed economico delle aree interne. Favorire con ogni mezzo la promozione del tartufo locale: si deve sapere che non è necessario andare in Piemonte per mangiare un buon tartufo”.

Tratto da Il Lametino

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